Vie ferrate

Sci Club 18.

La “Sci Club 18″ è una nuova ed impegnativa via ferrata che si snoda lungo la parete Crepe di Faloria, sotto la funivia.
Il percorso offre una spettacolare panoramica aerea della conca ampezzana ed è stato ideato dalle Guide Alpine di Cortina e la società Faloria.
La ferrata prende il nome Sci Club 18 per rendere omaggio allo Sci Club omonimo, i cui soci hanno messo a disposizione un fondo a favore della montagna, utile in questo caso a dar vita a questo bellissimo percorso che corre quasi parallelamente al famoso fuoripista “SCI 18″.
Da Cortina centro si sale con la funivia del Faloria fino alla prima stazione (Mandres). Da qui si prosegue a piedi lungo il sentiero numero 206 fino alle pendici del Monte Faloria. Al bivio si imbocca sulla destra il sentiero che conduce, dopo un’oretta di cammino, all’inizio della via ferrata a quota 1765m.

MonteDifficoltàTempoPunti di ristoroPanorama
FaloriaMolto difficile - dislivello salita: 643 m3,5 ore circaRifugio Faloria5 stelle


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Renè De Pol.

La Ferrata Renè De Pol attraversa i versanti nord ovest della Catena del Forame, propaggine del Monte Cristallo, e permette di toccare le postazioni austriache della Prima Guerra Mondiale.
Si raggiunge in auto dalla strada Statale d’Alemagna (direzione Dobbiaco) in prossimità di Ospitale. Da qui si prosegue a piedi lungo la ciclabile (ex ferrovia) fino ad un ponticello di legno dove si incontra la segnaletica che conduce all’attacco della ferrata che dista circa un’ora e mezza.
La ferrata vera e propria non è molto lunga ed è caratterizzata da 500 metri di corde fisse e da tratti con pioli di ferro che permettono di superare paretine e terrazze detritiche.

MonteDifficoltàTempoPunti di ristoroPanorama
CristalloMedia - dislivello salita: 200 m6 ore circaRifugio Guido Lorenzi3 stelle


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Marino Bianchi.

La Ferrata Marino Bianchi si percorre sia in salita che in discesa e si sviluppa in un percorso di cresta sul Monte Cristallo, breve ma interessante.
Si raggiunge da Rio Gere con la seggiovia fino al Rifugio Son Forca e da qui con la cabinovia fino a Forcella Staunies (quota 2932 m.).
Dall’arrivo della cabinovia si raggiunge il Rifugio Lorenzi e qui hanno inizio le prime corde fisse che segnano l’inizio della via che, sfiorando i 3000 metri di quota, dalla forcella Staunies conduce alla Cima del Cristallo di Mezzo.

MonteDifficoltàTempoPunti di ristoroPanorama
CristalloMedia - dislivello salita: 240 m4 ore circaRifugio Son Forca - Rifugio Guido Lorenzi3 stelle


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Ivano Dibona.

La Ferrata Ivano Dibona è un lungo itinerario, circa 8 ore, nel gruppo del Monte Cristallo che segue magnifici percorsi della prima guerra mondiale. Si svolge prevalentemente in discesa e non presenta particolari difficoltà, ma richiede un buon allenamento.
Si raggiunge da Rio Gere con la seggiovia fino al Rifugio Son Forca e da qui con la cabinovia fino a Forcella Staunies (quota 2932 m.).
Dall’arrivo della cabinovia si percorre una scalinata in ferro arrivando alle prime funi che conducono alle traversine in legno del “Ponte del Cristallo”, un caratteristico e spettacolare ponte sospeso di 27 m, da qui si prosegue lungo la via attrezzata che raggiunge la Forcella Grande (2874 m) e passa sotto la Cresta Bianca (2932 m) per arrivare alla SS 51 in prossimità di Ospitale (1490 m).
Abbinato alla salita della Ferrata Bianchi al Cristallo di Mezzo e alla deviazione alla Cima del Cristallino, questa via consente una fantastica traversata del Gruppo del Cristallo.

MonteDifficoltàTempoPunti di ristoroPanorama
CristalloMedia - dislivello salita: 1600 m8 ore circaRifugio Son Forca5 stelle


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Consigli utili.

“Una via ferrata è un insieme di strutture e attrezzature realizzate artificialmente su una parete rocciosa per facilitarne la salita in sicurezza in un percorso escursionistico/alpinistico.”


Per affrontare in sicurezza una via ferrata bisogna essere equipaggiati con attrezzatura specifica ed avere esperienza e conoscenza della montagna. Inoltre, prima di partire ed affrontare la via, è bene consultare sempre i gestori dei rifugi o le Guide Alpine, che curano la manutenzione, per accertarsi delle condizioni del sentiero.

Equipaggiamento
È importante dotarsi di un set da ferrata con corde, moschettoni ecc. Indossate sempre il casco e abbigliamento specifico con scarpe da camminata, meglio se semirigide sul tallone. Proteggete le mani con dei guanti in pelle, anche per avere una buona presa. Uno zaino di materiale leggero ma resistente per portare con sè bevande, frutta e cioccolato, mappe, una torcia, un coltellino milleusi, una k-way, biancheria di ricambio e per riportare a casa eventuali rifiuti.
Possibilmente munirsi di dispositivi elettronici di localizzazione.

Previsioni meteo
Prima di partire consultate sempre il meteo. Occorre tenere presente che le perturbazioni atmosferiche possono determinare condizioni di pericolo anche grave, sia direttamente (freddo, tormenta, nebbia, fulmini) sia indirettamente dato che le precipitazioni possono generare valanghe o caduta di sassi e rendere scivoloso il terreno. Evitate anche le ore più calde per il rischio di insolazioni o colpi di calore.

In breve
È consigliabile partire la mattina presto dopo aver valutato le condizioni meteo e pianificato il percorso in base alle proprie capacità.
Non sottovalutate le difficoltà, scegliete una via adatta alle vostre capacità e, in base a questo, valutate con attenzione il tempo di percorrenza.
Prendetevi delle pause e rimanete sempre concentrati anche nei passaggi facili.
Affrontate una via ferrata solo se siete allenati ed esperti conoscitori della montagna, altrimenti affidatevi ad una Guida Alpina.
Se partite in gruppo, scegliete un itinerario alla portata di tutti e senza particolari difficoltà.